Installazioni nelle scuole della Provincia Autonoma di Bolzano

La procedura standard di installazione nelle scuole della Provincia Autonoma di Bolzano prevede l”Installazione di Proxmox su Debian, seguita dalla Installazione del fuss-server su Proxmox seguendo le accortezze specifiche di questa sezione.

Installazione di Debian

Durante l’installazione ricordarsi di:

  • annotarsi il nome delle schede di rete, specialmente WAN;
  • dare un nome host alla macchina seguendo gli standard stabiliti (ad esempio galilei-prox);
  • seguire gli standard anche per scegliere il nome di dominio (ad esempio galilei.blz);
  • scegliere un nome utente locale (ad esempio local-fuss, con password local-fuss);
  • inserire i server DNS 208.67.222.222 e 208.67.220.220;
  • eliminare eventuali partizioni pre-esistenti.

Per il partizionamento dei dischi si possono presentare due casi: se il RAID nativo del server non viene riconosciuto (come avviene ad esempio con Server Fujitsu TX 1320 M1 o 2 e HP Proliant Microserver Gen8) è necessario seguire la procedura per l”Installazione di Debian su RAID software; in caso contrario si può procedere direttamente con la guida all”Installazione di Proxmox su Debian, usando il seguente schema di partizionamento:

mount dimensioni tipo partizione filesystem
/boot 1 GB Partizione fisica ext4 con journaling
/ (root) 50 GB (max) Volume logico LVM ext4 con journaling
swap 4 GB Volume logico LVM swap
/var 50+ GB Volume logico LVM ext4 con journaling

Configurazione aggiuntiva di Debian

Una volta completata l’installazione e la configurazione di rete è un buon momento per installare alcuni programmi aggiuntivi utili.

Se si vuole installare il pacchetto dei microcode per i processori intel è necessario abilitare i repository non-free in /etc/apt/sources.list:

# deb cdrom:[Official Debian GNU/Linux Live 9.4.0 xfce 2018-03-10T11:37]/ stretch main

deb http://ftp.it.debian.org/debian/ stretch main contrib non-free
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ stretch main contrib non-free

deb http://security.debian.org/debian-security stretch/updates main contrib
deb-src http://security.debian.org/debian-security stretch/updates main contrib

# stretch-updates, previously known as 'volatile'
deb http://ftp.it.debian.org/debian/ stretch-updates main contrib
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ stretch-updates main contrib

Quindi installare i programmi desiderati:

# apt update
# apt install vim gedit net-tools dnsutils molly-guard iperf screen etherwake
# apt install intel-microcode

Nota

Il pacchetto intel-microcode è ad esempio necessario nel caso in cui all’avvio di Proxmox comparisse l’errore TSC_DEADLINE disabled due to Errata…

Per ulteriori informazioni si veda il thread relativo sul forum di proxmox

Installazione Proxmox

Problemi con i server DELL PowerEdge T630

Se si presentano problemi all’avvio con il kernel proxmox installato sopra (cosa che può succedere ad esempio con kernel 4.15.18.1) riavviare il sistema e, nella schermata di GRUB, selezionare la modalità Advanced / Avanzato per poi partire con un kernel più vecchio.

A questo punto si può cercare quale sia il kernel corrispondente alla ISO proxmox più recente, su https://www.proxmox.com/en/downloads seguire il link alle informazioni sull’iso e quindi quello alle release notes.

istruzioni da completare dopo aggiornamento allo stato attuale del supporto per il server in questione

Problemi a raggiungere l’interfaccia di Proxmox

Nel caso in cui l’interfaccia web di proxmox non risponda, controllare in /var/log/daemon.log se compare un errore come:

Apr 13 16:18:24 prox1 pveproxy[3535]: /etc/pve/local/pve-ssl.key: failed to load local private key (key_file or key) at /usr/share/perl5/PVE/APIServer/AnyEvent.pm line 1642.

Nel caso, per correggere usare i seguenti comandi:

# systemctl restart pve-cluster
# pvecm updatecerts

seguito da un reboot della macchina

Installazione del fuss-server

Quando si effettua l’installazione del fuss-server, l’obiettivo è la creazione di una VM che possa essere trasportata in un altro host Proxmox, e quindi essere compatibile con le caratteristiche hardware del server più piccolo presente nell’intero parco macchine.

Schema di partizonamento

Lo schema di partizionamento consigliato è:

swap max 8 GB stessa quantità della RAM
/ 50 GB  
/var min 100 GB  
/srv min 100 GB Ospita il software e le immagini di Clonezilla Calibrare la dimensione in base al numero e dimensione delle immagini che si vogliono usare
/home rimanente  

Ricordando di usare LVM e che allargare le partizioni è più semplice che non restringerle, per cui se si lascia dello spazio libero è meglio sottostimare le dimensioni necessarie ed eventualmente allargarle in futuro.

Configurazione delle interfacce di rete

Un esempio di /etc/network/interfaces adatto al fuss-server è il seguente:

# The loopback network interface
auto lo
iface lo inet loopback

# The primary network interface -- WAN
auto eth0
iface eth0 inet static
        address  192.168.94.3
        netmask 255.255.255.0
        network 192.168.94.0
        broadcast 192.168.94.255
        gateway 192.168.94.1

# The secondary network interface - LAN
auto eth1
iface eth1 inet static
        address 192.168.0.1
        netmask 255.255.255.0
        network 192.168.0.0
        broadcast 192.168.0.255

In caso si voglia usare un captive portal sarà necessario configurare una terza interfaccia di rete.

Salvataggio e ripristino di immagini

Prima di configurare il fuss-server con fuss-server create si può creare un dump completo della VM, trasportabile su altri host Proxmox.

In questo modo per creare il FUSS server di altre scuole si può partire da una macchina quasi ultimata sulla quale si possono sistemare le caratteristiche specifiche per rete/utenza e completare la configurazione.

Dump

Nota

Il device su cui si fa il dump non deve contenere dump preesistenti di una VM con lo stesso ID di quella su cui stiamo operando.

Se così fosse, si possono raggruppare le directory relative al dump preesistente (dump, images, private, templates) in una nuova directory, ad esempio old_dumps.

  1. Montare uno storage esterno

    Collegare l’HD esterno al server (possibilmente ad una porta USB 3) e assicurarsi che Proxmox monti il device (basta cliccarlo in Gestione dei File).

    Verificarne il punto di mount, che sarà tipo /media/<nome_utente_loggato>/<etichetta_hd_esterno>.

  2. Scollegare la ISO di fuss-server dal DVD della macchina virtuale

    Cliccare sulla VM, su Hardaware, doppio click su CD/DVD Drive e scegliere «Do not use any media»; confermare.

  3. Aggiungere il disco esterno agli storage disponibili.

    • Cliccare su Datacenter, poi su Storage e poi su Add.
    • Scegliere Directory
    • Dare un nome (ID:) allo storage, ad esempio BACKUP SERVER.
    • Inserire nel campo Directory il punto di mount del disco esterno.
  4. Effetuare il dump.

    • Assicurarsi che la macchina virtuale sia spenta.
    • Espandere il menù a tendina Content, cliccare su VZDump backup file e poi sul tasto azzurro Add.
    • Cliccare sulla VM, su Backup e poi su Backup now.
    • Nel menù Storage selezionare quello appena aggiunto.
    • Nel menù Mode selezionare snapshot.
    • Lasciare selezionato il tipo di compressione LZO (fast).
    • Cliccare sul tasto azzurro Backup.

    Il processo creerà un file denominato vzdump-quemu..........lzo nella directory dump del disco esterno.

  5. Scollegare il disco esterno.

    • Cliccare su Datacenter, Storage, sulla riga corrispondente al disco esterno, quindi su Remove e confermare con Yes.
    • Smontare il disco dall’host Proxmox.

Restore

Nel caso si abbia già un dump di FUSS Server, quando si è arrivato alla fine dell”Installazione di Proxmox su Debian lo si può ripristinare.

Avvertimento

L’host di destinazione dovrà essere configurato con uno schema di bridge identico a quello dell’host sul quale è stato creato lo snapshot.

  • Sul server di destinazione, copiare il file .lzo del dump nella directory /var/lib/vz/dump/.

  • Da terminale eseguire l’operazione di restore:

    # cd /var/lib/vz/dump/
    # qmrestore <file_del_dump>.lzo <id_macchina>
    

    dove <id_macchina> (ad esempio 100) è diverso da eventuali altre macchine presenti sul server proxmox.

A questo punto è necessario adattare la macchina virtuale alla nuova scuola.

  • in Options cambiare il nome della macchina virtuale.
  • In Hardware eliminare e ricreare le Network Interfaces.
  • Adattare eventualmente la quatità di RAM e il numero di CPU.

Quindi, al primo boot della macchina virtuale, cambiare i seguenti parametri:

  • password di root
  • hostname della macchina in /etc/hosts ed /etc/hostname
  • indirizzi di rete in /etc/network/interfaces.