Configurazione del server

Una volta completata l’installazione di base della macchina si deve avere cura di configurare correttamente la rete, identificando le interfacce di rete interna (quella rivolta verso le macchine dell’aula) ed esterna (quella da cui si accede ad internet). Si deve anche impostare l’hostname ed il nome e dominio della macchina su cui si lavora.

Avvertimento

Impostare l’hostname della macchina al suo valore finale prima di eseguire procedura di configurazione è importante, cambiare l’impostazione in seguito è problematico. In genere lo si fa in fase di installazione del sistema operativo, ma qualora questo non fosse quello voluto la correzione deve essere applicata prima di lanciare il comando fuss-server. L’hostname della macchina infatti viene usato nel playbook di configurazione per la creazione di vari file che poi vengono referenziati, cambiarlo successivamente può non avere impatto immediato nel funzionamento del server, ma può averlo nella successiva esecuzione (ad esempio per aggiornamento) di fuss-server.

A partire da FUSS 13 la modalità raccomandata per eseguire la creazione della configurazione è di eseguire soltanto il comando:

# fuss-server create

che utilizza la nuova interfaccia di gestione dei parametri di configurazione. Questa, se non è già stata eseguita in precedenza, consente di richiedere tutti i valori necessari. In particolare saranno richiesti:

  • la rete locale che verrà utilizzata (es. 192.168.1.0/24);

  • il nome a dominio della rete (es. scuola.bzn);

  • la master password del server (usarne una lunga e complicata!);

  • la FUSS Zone (può essere scelta tra i valori predefiniti, o inserita liberamente);

  • il workgroup per il dominio windows (es. SCUOLA);

  • un intervallo di indirizzi per il DHCP (es. 192.168.1.10 192.168.1.100);

  • l’interfaccia della rete esterna (es. ens18);

  • l’interfaccia della rete interna (es. ens19);

Nel caso si vogliano contestualmente configurare le Reti WiFi si può lanciare il comando fuss-server create con le opzioni --wifi-guest e/o --wifi-devices. Nel caso fuss-client create fosse già stato eseguito senza le suddette opzioni, verranno richiesti gli ulteriori parametri di configurazione necessari, ed in particolare:

  • l’interfaccia e l’indirizzo di rete per la rete Guest se si è usata l’opzione --wifi-guest;

  • l’interfaccia e l’indirizzo di rete per la rete Devices se si è usata l’opzione --wifi-devices;

Come per i precedenti durante l’inserimento verrà eseguito un controllo parziale di correttezza dei dati inseriti, con la possibilità di correggere subito i campi; alla fine viene eseguito un ulteriore controllo anche incrociato dei dati e l’interfaccia consentirà di proseguire con l’esecuzione (salvando i parametri su /etc/fuss-server/fuss-server.yaml) solo quando tutti i dati saranno completamente validi, installando tutto quanto necessario al funzionamento del FUSS server.

Si tenga presente che la nuova interfaccia di gestione consente di impostare solo i parametri di /etc/fuss-server/fuss-server.yaml. Se si vogliono modificare delle variabili di controllo che non siano quelle definite in questo file, queste vanno preventivamente ridefinite in /etc/fuss-server/fuss-server-default.yaml (vedi File dei default del Fuss Server). Solo una volta fatte le modifiche a questo file si potrà passare alla configurazione lanciando fuss-server create.

Nel caso in cui il programma si interrompesse a causa di problemi temporanei (ad esempio una caduta della connessione ad internet) è possibile rilanciarlo con: fuss-server create; ovviamente non verrà richiesta la configurazione, ed il programma procederà automaticamente con la sua fase automatica.

Qualora invece si fosse fatta partire la creazione avendo immesso delle configurazioni sbagliate si può interrompere il comando fuss-server create in qualunque momento e si può ripartire da zero in maniera sicura eseguendo fuss-server purge che effettua tutte le operazioni di pulizia necessarie.

Infine in alcuni casi è anche possibile eseguire delle modifiche alle configurazioni di base (in particolare della rete interna) in un secondo tempo su un server già installato ed in uso. In tal caso si potranno eseguire queste modifiche utilizzando il comando fuss-server reconfigure, che consente di moficare i contenuti e salvare una nuova versione del file di configurazione /etc/fuss-server/fuss-server-default.yaml, senza proseguire nell’esecuzione delle configurazioni. Per i dettagli e i limiti di utilizzo di questa funzionalità si rimanda a Modifica delle configurazioni.